Ferrata Bocchette Alte

Ferrata Bocchette Alte (gruppo del Brenta)

Partenza ore 3.30 da Brescia. Direzione Madonna di Campiglio. Complici gli impietosi limiti di velocità
insensibili al vuoto che riempie le strade nella notte, impieghiamo due ore abbondanti per arrivare al parcheggio del rifugio Vallesinella. E’ ancora notte e la nuvolaglia che copre i dintorni contribuisce a scurire il buio naturale che appare impenetrabile. Ci incamminiamo alle 6, transitiamo dal rifugio Casinei alle 6 e 30 e proseguiamo per il sentiero basso, direzione rifugio Tuckett. Arriviamo alle 7. Alle spalle del rifugio ci aspetta un lungo nevaio ghiacciato,  siamo entrambi privi di ramponi  pertanto decidiamo di attraversarlo gradinando con la piccozza la neve indurita dal freddo della notte. Valutiamo meno rischioso salire  mani e piedi su cenge e sfasciumi che portano alla quota d’attacco del sentiero attrezzato. Posso dire che di tutto il giro questa sarà la parte più impegnativa e insidiosa, gli sfasciumi sono veramente tali e alcuni placche orizzontali presentano insidioso ghiaccio trasparente. Iniziamo il tratto attrezzato alle 8 e 15 circa. Il sole si è impadronito del cielo e l’aria è limpida e sottile.
La traversata delle Bocchette Alte è veramente spettacolare, un serpente che si snoda in mezzo a un dedalo di blocchi di dolomia che tracciano la storia del nostro alpinismo. Molte, forse troppe, scalette, comunque fantastico. Tocchiamo il punto più alto sullo spallone dei Massodi e imbocchiamo la discesa optando per il giro più ampio direzione bocchette centrali anzichè la più diretta discesa attrezzata del sentiero Oliva che però finisce su un altro consistente nevaio in ombra, meglio evitare. Siamo all’Alimonta alle 11 e 30, ci gustiamo un fantastico panino gorgo/crudo/pomodori con un filo d’olio e poi iniziamo la lunga discesa Alimonta / Brentei / Casinei / Vallesinella. Siamo al’auto alle 14.
Giro vietato a chi soffre il vuoto e il dislivello. Per non incorrere in sorprese ideale avere piccozza, ramponi set da ferrata, casco, guanti se si hanno mani delicate, noi abbiamo preferito le pedule basse. (tutte le foto)

Mario e Stefano

Ferrata Bocchette Alteultima modifica: 2010-09-04T10:18:00+00:00da this-livello
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