Monte Pizzoccolo – Sentiero dei tre amici

Per salire in montagna basta “la voglia di andare” e una manciata di castagne in tasca. Questo è l’undicesimo comandamento del papà di Stefano. La sua è la generazione di giovani che, negli anni dell’immediato dopoguerra, alla fine del turno del Venerdì, partivano da Brescia, in Vespa, con zaino e corda a tracolla, alla volta di Campiglio per infilarsi all’alba su qualche Campanile che, anzichè battere il tempo, aspetta ancora oggi il loro ritorno. Noi, che siamo i figli, raccogliamo questa sfida, seppur nella comodità dei nostri anni che ci fanno schivare la levataccia e infilare sui monti del Garda Bresciano a soli 40 kms da casa, ma con la stessa autentica voglia di libertà. Decidiamo di farci del male sul sentiero dei 3 Amici al monte Pizzoccolo. (tutte le foto)

Stefano è puntuale come sempre. Dopo la prima curva siamo già alla politica, alla seconda avremmo risolto da tempo tutti i problemi che attanagliano la nostra amata Italia. Una generosa spruzzata di Calvinismo, senso del dovere, quanto basta, e abbondante spirito di corpo degli alpini, magica combinazione di ingredienti che generano virtù. Con l’auto saliamo da Toscolano a Gaino e seguiamo le indicazione per la Valle delle Camerate, la strada diventa sterrata, oltrepassiamo il rumoroso ponte di legno verde che porta lo stesso nome e imbocchiamo valle delle Archesane. Parcheggiamo nei pressi dell’agriturismo San Lorenzo in Persegno. E qui lascio a Voi trovare la direzione.

Fin da subito appare evidente che nulla sarà evidente tranne la pendenza, dolorosa anche alla vista. Dopo circa 300 metri di This-livello un primo Gendarme ci consente un po’ di respiro e qualche cucchiaiata di Nutella, è proprio bello il nostro Lago visto da quassù, “è nostra piccola vita, è nostro grande cuore”. Abbandoniamo il picco panoramico coscienti che il peggio deve ancora arrivare. L’ascensione si presenta come la più classica delle salite “a rane” in cui il fiuto e l’istinto di Stefano contano più dell’imbrago, del casco e dello spezzone di corda che sempre abbiamo con noi e che ci danno conforto nelle tristi giornate lavorative. Definizione: “trattasi di salita su terreno ripido e difficoltoso, a tratti ingannevole circondato da vegetazione preferibilmente spinosa e appoggiato su massi fortemente instabili pronti a rotolare sulla testa di chi segue”. Il sentiero, nel dubbio, sale, solo qualche freccia di giallo scolorita aiuta a non farci sentire soli. Il cuore pompa come la grancassa di una batteria e questo piccolo Annapurna ci fa, alla fine, il regalo più bello, un’ erta finale su erba viscida e scivolosa slanciata nel vuoto della valle. 1570 metri. Intorno a noi solo bellezza.

Pausa pranzo. Iniziamo a scendere in direzione del Passo Spino importante crocevia di sentieri sulle alture del basso lago Bresciano con ancora qualche segno evidente delle nostre seconde linee risalenti al 15/18, da li proseguiamo in direzione della valle delle Archesane. Una lunga sgroppata fino all’omonimo palazzo Seicentesco ristrutturato dall’Ersaf, meravigliosamente isolato in una radura al limitare del bosco. Quando arriviamo a San Lorenzo in Persegno pare ancora di sentire in lontananza l’eco delle libagioni di caccia organizzate dai conti Delay antichi proprietari del maniero che ci piace immaginare un po’ libertini. Gran gita ! Circa 1100 metri di This-livello continuo e verticale, sconsigliata a chi soffre di vertigini, presenta alcuni brevi tratti attrezzati e richiede senso dell’orientamento.

Mario e Stefano

Monte Pizzoccolo – Sentiero dei tre amiciultima modifica: 2014-10-23T21:44:33+00:00da this-livello
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento